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La Banque Postale: una banca civica

La 3ª edizione delle Assises de la Banque Citoyenne si è svolta il 17 aprile 2019 a Parigi, alla presenza di Rémy Weber, Presidente del Directoire di La Banque Postale & di numerosi partner, associativi e del settore privato.

Nel 2019 un dispositivo nazionale a favore dell’inclusione sociale, digitale e bancaria viene implementato in 300 uffici postali, consentendo di individuare le persone in difficoltà con gli usi digitali e di offrire un accompagnamento adeguato alle loro esigenze, sia negli uffici sia al di fuori, attraverso la rete delle associazioni partner.

Inclusione e coesione sociale

  • Accessibilità bancaria e precarietà digitale: due realtà vissute negli uffici postali
  • Clienti modesti e fragili dal punto di vista finanziario: come accompagnarli

La Banque Postale è l’unica banca cui è stata affidata una missione di accessibilità bancaria. Questa missione di servizio pubblico consente a ogni residente, anche al più indigente, di domiciliare le proprie prestazioni sociali, di beneficiare di assegni bancari e di effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici o al banco degli uffici postali. La missione di accessibilità bancaria è quindi garantita attraverso il libretto A.

La Banque Postale ha quindi l’obbligo di aprire un libretto A « a chiunque ne faccia richiesta »; di accettarne l’apertura a partire da 1,50 euro (contro i 10 euro previsti dagli altri istituti bancari) e di autorizzare versamenti e prelievi a partire da questo stesso importo. Infine, consente ai titolari di domiciliarvi alcune operazioni di versamento e di addebito. Grazie all’uso che ne fanno più di 2 milioni di clienti, il libretto A di La Banque Postale costituisce per questi clienti in situazione di precarietà o esclusione l’unico dispositivo di pre-bancarizzazione disponibile in Francia.

L’inclusione digitale, una sfida sociale:

La Banque Postale è l’unica banca in Francia a farsi carico di una missione di servizio pubblico di accessibilità bancaria. Oggi, in un mondo sempre più digitale in cui cambiano gli usi dei clienti, la lotta contro l’esclusione bancaria è ormai legata all’inclusione digitale. L’esclusione digitale è infatti un fenomeno di massa per oltre 5 milioni di cittadini che cumulano precarietà sociale e digitale. Mentre il digitale dovrebbe essere una leva di inclusione, per milioni di persone diventa un fattore di esclusione. I francesi e il digitale.

In media, un terzo dei francesi si ritiene poco o per nulla competente nell’uso di un computer, ovvero 18 milioni dei nostri concittadini: sono il 40% tra le persone con redditi bassi, il 74% tra coloro che non possiedono alcun diploma e comunque il 17% tra i più giovani (under 18).

Più della metà dei francesi (52%) dichiara di non approfittare abbastanza delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie nella vita quotidiana. La parità di accesso alle procedure amministrative online resta una sfida: il 90% dei diplomati dell’istruzione superiore o dei 25-39enni ricorre alla pubblica amministrazione online, ma solo il 59% delle persone con redditi bassi e il 30% dei non diplomati.

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