Cybersicurezza

Quando acquisti una chiavetta USB usata, in 1 caso su 5 è possibile risalire al precedente proprietario

Gli esperti dell’Università britannica dell’Hertfordshire hanno condotto un interessante studio commissionato da Comparitech. Gli esperti hanno verificato cosa accadrebbe se acquistaste di persona una chiavetta USB usata. È emerso che non tutti gli utenti sanno come cancellare correttamente e definitivamente i propri dati dal dispositivo. In 1/5 dei casi, i ricercatori sono riusciti persino a “identificare” il precedente proprietario del dispositivo.

Per condurre questo studio, gli specialisti hanno acquistato complessivamente 200 chiavette USB usate: 100 negli Stati Uniti e 100 nel Regno Unito. I dispositivi sono stati acquistati da gennaio a maggio 2018 su eBay, di seconda mano e così via.

È emerso che gli utenti statunitensi comprendevano meglio la necessità di ripulire i dispositivi prima di venderli: una sola chiavetta non presentava alcun segno che indicasse un tentativo di cancellarne i dati. Gli utenti britannici non hanno nemmeno provato a ripulire 19 dispositivi su 100.

I ricercatori scrivono che, sui dispositivi acquistati, sono riusciti a trovare le informazioni più disparate, comprese quelle personali. Ad esempio, gli esperti hanno trovato immagini erotiche di un uomo di mezza età e i suoi recapiti; documenti legali, tra cui un mandato di perquisizione e documenti relativi alla valutazione dei rischi; registri finanziari e fiscali, oltre al libro paga; molti dati personali di persone diverse. Gli analisti sono così riusciti a identificare l’identità dei precedenti proprietari di chiavette USB per 20 dispositivi statunitensi e 22 britannici.

64 persone negli Stati Uniti e 47 nel Regno Unito hanno comunque cercato di ripulire i dischi prima di venderli, anche se non ci sono riusciti molto bene, limitandosi a eliminare i file senza fare nient’altro. Nel frattempo, solo 8 unità flash statunitensi e 16 britanniche sono state formattate, sebbene ciò abbia comunque permesso agli esperti di ripristinare le informazioni «con uno sforzo minimo». Di conseguenza, è emerso che non è stato possibile estrarre nulla da soli sei dispositivi acquistati negli Stati Uniti e da un’unità flash britannica.

Gli esperti riassumono che negli Stati Uniti gli utenti tentano di eliminare i dati dal disco prima di venderlo nel 99% dei casi, mentre nel Regno Unito la percentuale è dell’81%. Comparitech ricorda che, prima di vendere o gettare un dispositivo di memorizzazione, è meglio procedere con una semplice formattazione, ricorrere a un software specifico oppure distruggere fisicamente il dispositivo (se deve essere gettato), armati di martello o trapano.

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